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Vulcano - Cenni Storici

Fin dall' antichità l'isola di Vulcano è stata nota per la sua intensa attività vulcanica.
Per questo si pensa che i primi insediamenti umani risalgano a tempi piuttosto recenti.
Secondo la mitologia greca il Dio del Fuoco, chiamato Efesto, possedeva la sua fucina sotterranea nelle viscere dell'Etna, dove lavorava accanto ai Ciclopi, giganti il cui unico occhio richiama la forma di un cratere. Secondo la mitologia romana, invece, il Dio del Fuoco era Vulcano, la cui dimora si trovava nell'omonima isola dell'arcipelago oliano (l’antico nome di Vulcano era Hierà -la sacra- o Hierà Ephaistou -l'isola sacra a Efesto- ma sul'isola non sono state ritrovate testimonianze di culto prestate a questa divinità). I primi accenni storici alle Isole Eolie risalgono ad Aristotele (384-322 a.C.), che descrisse la formazione di un nuovo vulcano (probabilmente Vulcanello, attualmente unito all'isola di Vulcano), le cui ceneri coprirono la città di Lipari. Strabone (63 a.C.-24 d.C.), geografo greco, decantò "le acque calde e i soffi di fuoco" di Lipari, mentre descrisse Vulcano come "l'isola di fiamma con i suoi tre aliti provenienti come da tre crateri", rispetto alla quale isola Stromboli, detta Strogile (rotonda), era "inferiore per la violenza della fiamma, ma superiore per la risonanza dei suoi boati". Proprio da Vulcano nascerà, alla fine del Medioevo, il nome delle montagne di fuoco che chiamiamo vulcani
Nel periodo di dominazione romana, l'isola di Vulcano veniva sfruttata per le risorse minerarie (allume di zolfo e legname) e questo sfruttamento durò fino all'epoca dei Borboni. Dopo la fine del dominio borbonico, nel 1860 lo scozzese Stevenson acquistò la parte nord dell'isola di Vulcano, vi fece edificare la propria villa e continuo' l’opera dei suoi predecessori, ma con criteri razionali. Fu utilizzata una mulattiera che si spingeva dentro la grande voragine craterica, dove vennero anche costruiti ricoveri in muratura per gli operai. Inoltre egli iniziò la coltivazione dell'uva. Stevenson continuò lo sfruttamento dell'isola fino al 1888 quando una forte eruzione distrusse tutte le attrezzature e lo costrinse a lasciare l'isola.

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